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Le barzellette di Rutilio

Tratte da " Raccolta di Barzellette" di Marco Rutilio Renzetti

ZITELLA ALLA FINESTRA

Una zitellona si reca dai Carabinieri a protestare perchè dalla sua finestra si vede nel palazzo di fronte un signore che, scandalosamente, gira per casa completamente nudo e dalla finestra spalancata si vede tutto; e questo tutti i giorni. Il maresciallo promette di interessarsi e il giorno stesso manderà qualcuno a verificare; e così avviene. Un appuntato si reca a casa della zitella e, condotto vicino alla finestra, non riesce a vedere assolutamente niente. "Sì" insiste la zitella "ma provi a salire sopra l'armadio!"



BARZELLETTE STORPIATE


Due amici parlano di barzellette: uno è molto bravo e ne racconta sempre di nuove, l'altro, invece è il classico storpiatore. Il primo cerca di insegnare al secondo, fa degli esempi di doppi sensi con qualche battuta nuova: "Sai chi è in fin di vita?" "No" Risponde l'altro. "E' il sedere. In fin di vita, inteso come in fondo alla vita. E sai che differenza c'è tra due fiammiferi e i pesci? Nessuna, perchè i due fiammiferi sono i...dentici." L'amico sembra aver capito e, appena tornato a casa, dice alla moglie di avere due barzellette nuovissime da raccontarle, e comincia: "Sai chi sta male?...il culo!" E continua poi: "Che differenza c'è tra due fiammiferi e i pesci? Nessuna, perchè i due fiammiferi sono u...guali!"


VISITA AD OSPEDALE MILITARE


Un altissimo ufficiale compie una visita ad un ospedale militare. In una corsia domanda agli ammalati che cosa abbiano, quale sia la cura e cosa desiderino. Il primo dice di avere le emorroidi, di essere curato con spennellature di tintura di iodio e di desiderare di guarire presto. Il secondo risponde di avere anche lui le emorroidi, anche lui viene curato con spennellature di tintura di iodio e di desiderare di andare a casa; ma anche il terzo ha le emorroidi e viene curato con lo stesso sistema e anche i desideri sono più o meno i soliti. E così diversi altri soffrono della stessa malattia e vengono curati allo stesso modo. Si giunge infine ad un soldato che ha la tonsillite. "Come ti curano?" Domanda il generale. "Con spennellature di tintura di iodio, signor generale?" "E cosa desideri?" "Vorrei che quando arrivano a medicare me, cambiassero pennello, signor generale!".


ACQUA VELENOSA DI UN RUSCELLO


Un contadino del Piemonte vede da lontano un uomo che, chinato, si accinge a bere da un ruscello fortemente inquinato, addirittura velenoso. Grida subito, quello si ferma, ma non riesce a capire; il contadino si avvicina e quando ormai si possono udire, l'assetato gli chiede: "Uì, paisà, che vulite?" E il contadino pronto, ancora ansimando per la corsa: "Bevi piano, nè. E' fredda."


GABINETTO SIBERIANO


Un signore, avendo intenzione di fare a casa sua un nuovo bagno, si reca presso una ditta, che nella pubblicità si fa vanto di avere tutti i tipi di bagni. Il signore gira per il grandissimo magazzino, ed effettivamente c'è un notevole assortimento. Si ferma di quando in quando, domandando chiarimenti e prezzi al commesso che lo accompagna. Si ferma perplesso di fronte a due bastoni, di misura diversa domandando all'addetto di che cosa si tratti, a cosa servano. Il commesso gli chiarisce che si tratta anche in questo caso di un bagno, precisamente è un wc siberiano: il bastone più corto si pianta in terra e ci si appende il cappotto, con quello più lungo si tengono lontani i lupi.


COMMENDATOR DUPONT


Il commendator Dupont è un attempato industriale che ormai da un pezzo esce ogni sera per importanti riunioni e rientra sempre a notte fonda. Una sera, la moglie insospettita si prepara di nascosto e al momento in cui egli esce, balza anche lei in macchina e ordina all'autista di andare al solito posto di ogni sera. L'autista si ferma davanti ad un locale notturno e, scesi i signori, se ne riparte. Si fa subito incontro il direttore che saluta il commendator Dupont come un vecchio conoscente e lo accompagna ad un tavolo in prima fila. La moglie aveva già cominciato e redarguirlo: "Ah, allora è qui che vieni ogni sera!" E il commendator Dupont aveva avuto un bel da fare per convincerla che era venuto lì solo un paio di volte, perchè era lì che aveva incontrato clienti importanti. Alle ulteriori osservazioni della moglie, aveva replicato che il direttore lo conosceva in quanto in passato era stato dipendente della ditta. Ma anche il cameriere che viene al tavolo mostra di conoscerlo, e il commendatore chiarisce che si tratta del fratello del suo usciere, ed è venuto qualche volta in ditta. Inizia lo spettacolo e si esibisce una prosperosa ragazza che, al termine dello spogliarello, soppesandosi i seni, canta: "Di chi son queste tetton?" E tutti gli astanti in coro: " Del commendator Dupont!" La signora Dupont a questo punto non regge più e comincia ad inveire contro il commendatore, al quale non rimane che guadagnare frettolosamente l'uscita. Mentre continua l'assalto non solo verbale della signora, i coniugi salgono su un taxi, che era lì pronto ed anche in macchina continua la scenata della moglie, che, investendo di male parole il marito, lo colpisce anche con la borsetta. Il tassista, nel partire si rivolge al commendator Dupont e gli dice: " Commendatore, di puttane ne abbiamo accompagnate tante, ma ignoranti come questa....!".



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